INTEGRAZIONI
Dopo di tutto ti amerò
come se sempre fosse prima,
come se per tanto attendere
senza vederti né che giunga
tu stessi eternamente
respirando vicino a me.
Vicino a me coi tuoi costumi
col tuo colore e la tua chitarra
come stanno insieme i paesi
nelle lezioni della scuola
e due regioni si confondono
e c’è un fiume vicino a un fiume
e due vulcani crescono insieme.
Vicino a te è vicino a me
e lungi da tutti è la tua assenza
ed è color d’argilla la luna
nella notte del terremoto
quando nel terror della terra
s’uniscono tutte le radici
e s’ode suonare il silenzio
con la musica del terrore.
Tra le sue pietre paurose
può camminare con quattro piedi e quattro labbra, la tenerezza.
Perché senza uscir dal presente
che è un anello delicato
tocchiamo la sabbia di ieri
e nel mare mostra l’amore
un trasporto che si ripete.
(Pablo Neruda)
Il canto dello Sposo
Forse tu hai dentro il tuo corpo
un seme di grande ragione,
ma le tue labbra gaudenti
che sanno di tanta ironia
hanno morso più baci
di quanto ne voglia il Signore,
come si morde una mela
al colmo della pienezza.
E’ le tue mani roventi
nude, di maschi deciso
hanno dato più abbracci
di quanto ne valga una messe,
eppure il mio cuore ti canta,
o sposo novello
eppure in me è la sorpresa
di averti accanto a morire
dopo che un fiume di vita
ti ha spinto all’argine ...